Velenosi
Marche

Oltrepassare i propri confini

Da anni ormai il marchio Velenosi rappresenta una delle più belle realtà della vitivinicoltura marchigiana (e ora anche abruzzese) grazie all’azione dinamica di Angela Velenosi e del suo staff. Vini bianchi e rossi di alto livello qualitativo che hanno conquistato l’apprezzamento della critica internazionale e soprattutto dei mercati in generale e dei consumatori in particolare. Un’azione rivolta a migliorare la qualità delle produzioni esistenti e a crearne di nuove. «L’obiettivo dell’azienda», dice Angela Velenosi, «è acquisire ogni anno nuovi vigneti per crescere ancora di più e ampliare la nostra gamma di prodotti, del resto già molto variegata. In particolare, nel corso del 2019 saremo particolarmente concentrati su due punti: il lancio di un nuovo vino, il Verso Sera Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane Docg, presentato allo scorso Vinitaly nella sua prima vendemmia, la 2017, e sul restyling della bottiglia del Roggio del Filare». Il pluripremiato Roggio del Filare è infatti uno dei top di gamma ed è per questo che si è avvertita l’esigenza di allinearlo all’immagine che Velenosi ha oggi nel mondo. «Siamo molto orgogliosi di quella che sarà la sua nuova veste che presenteremo con la prossima annata, la 2016». www.velenosivini.com
Velenosi
Angela Velenosi

Rêve, Offida Pecorino Docg 2017
Il bianco top dell’azienda, un vino complesso con una forte impronta di frutta bianca, sentori vanigliati e un’accentuata componente floreale. In poche parole, come il nome riportato in etichetta, un “sogno”


Verso Sera, Colline Teramane Montepulciano d’Abruzzo Docg 2017
È considerato il purosangue delle nuove vigne abruzzesi di Velenosi, un vino che raccoglie in una bottiglia tutta l’esperienza della Cantina. Verso Sera è il Montepulciano d’Abruzzo che ti fa innamorare!


Roggio del Filare, Rosso Piceno Superiore Doc 2015
Questo vino rappresenta la visione aziendale del prodotto importante e longevo. La nuova etichetta, più incisiva della precedente, ne conserva i colori e mette al centro il “Roggio”, il nome con cui viene familiarmente chiamato