Lungarotti
Umbria

L’identità di Torgiano e Montefalco

Ricerca in vigna e in cantina, ma anche sostenibilità, cultura e ospitalità: sono queste le parole chiave che tracciano l’identità della Cantina Lungarotti, marchio simbolo dell’enologia umbra nel mondo. La storia comincia nel Dopoguerra, quando il pioniere Giorgio Lungarotti trasforma la tenuta di famiglia in un’azienda vitivinicola specializzata, e prosegue oggi con Chiara, Teresa e la loro madre Maria Grazia, impegnata nelle attività della Fondazione Lungarotti. Tra i meriti aziendali c’è quello di aver trasformato il paese di Torgiano in un distretto vinicolo di fama mondiale, grazie a rossi iconici come il Rubesco Riserva Vigna Monticchio, dall’omonimo cru sulla sommità delle colline di Brufa. L’altro polo produttivo è rappresentato da Montefalco, dove l’azienda possiede una tenuta di 20 ettari, certificati biologici dal 2014, che si aggiungono ai 230 della proprietà di Torgiano, certificati VIVA per la sostenibilità. Nel 2019, per il ventennale della scomparsa di Giorgio Lungarotti, il San Giorgio – storico SuperUmbrian messo a punto 40 anni fa – ha esordito a Vinitaly con l’annata 2016 presentando una nuova etichetta e un uvaggio rivisitato (Cabernet Sauvignon e Sangiovese in parti uguali) che ne segna l’evoluzione in chiave moderna. www.lungarotti.it
Lungarotti
Chiara Lungarotti

Torre di Giano Vigna Il Pino,Torgiano Bianco Doc 2015
Trebbiano 50%, Vermentino 30% e Grechetto 20% si uniscono per dar vita a un bianco strutturato, dalle note fruttate di pesca gialla e agrumi, con raffinati sentori minerali e boisé


Montefalco Sagrantino Biologico Docg 2015
Rosso di grande complessità e bella concentrazione, adatto ai lunghi invecchiamenti. Le vigne, esposte a sud-ovest, sono a doppio cordone speronato: 5 mila ceppi per ettaro e una resa di soli 55 quintali


Rubesco Vigna Monticchio, Torgiano Rosso Riserva Docg 2012
Fiore all’occhiello della Tenuta di Torgiano, questo aristocratico Sangiovese è considerato tra i migliori rossi d’Italia. Un anno in botti e barrique di rovere a grana fine, poi 5 in bottiglia