Gualdo del Re
Toscana

Suvereto, terra di grandi rossi

La storia di Gualdo del Re è la storia di Nico e Teresa Rossi e della loro passione per la terra e il vino. Fondata nel 1953 a Suvereto, piccolo comune medioevale della Toscana, di fronte all’isola d’Elba, Gualdo del Re gode di un microclima unico, che ne fa una nicchia a forte vocazione enologica dove si seguono i ritmi della natura. I vitigni a bacca rossa spaziano dal Sangiovese al Merlot, da Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc all’Aleatico, mentre quelli a bacca bianca sono Pinot bianco e Vermentino. Quest’ultimo è stato battezzato Valentina, come la figlia di Nico e Teresa, che col fratello Federico è parte integrante dell’azienda. La cura rigorosa e l’amore per il vigneto sono il risultato di un’esperienza quarantennale, una filosofia messa a frutto con l’aiuto dell’enologa Barbara Tamburini, la “regina del Merlot”. Nico Rossi e Gualdo del Re sono sinonimo di Merlot, di cui I’Rennero è la miglior traduzione grazie alla qualità del terroir e alle condizioni climatiche, che a Suvereto consentono di ottenere i migliori risultati. Nel solco della tradizione familiare ed enologica si inserisce anche Quintorè, un Merlot di alta gamma che debutterà il prossimo autunno, frutto di una selezione di uve provenienti da una parcella della tenuta. www.gualdodelre.it
Gualdo del Re
Nico Rossi

Valentina, Costa Toscana Vermentino Igt 2018

Maturato per 6 mesi in acciaio e affinato per 3 in bottiglia, è un bianco di ampi profumi, fresco, complesso e con una lunga persistenza adatto come aperitivo e ad accompagnare piatti di pesce


I’Rennero, Val di Cornia Suvereto Merlot Doc 2015

Vino di punta dell’azienda, matura per 15 mesi in barrique e affina per altri 12 mesi in bottiglia. Di grande struttura ed eleganza, è tra i migliori esempi di Merlot toscani


Quintorè, Toscana Rosso Igt 2016
Omaggio alla quinta generazione della famiglia, Quintorè completa il progetto “f”, sintesi tra il pluripremiato Merlot di Gualdo del Re e la bottiglia realizzata dalla vetreria Carlo Moretti di Murano