Gruppo Italiano Vini
Veneto

Pensare e agire in grande

Quindici Cantine nelle 11 regioni più vocate dello Stivale per un totale di 1.656 ettari di vigneto. Sono questi i numeri del Gruppo Italiano Vini, protagonista di primo piano dell’enologia nazionale grazie al suo parterre di marchi prestigiosi. La mission ruota attorno alla valorizzazione delle singole realtà locali nel rispetto del territorio e della sostenibilità sociale e ambientale. Tra i fiori all’occhiello del Gruppo c’è Nino Negri, fondata nel 1897 nel cuore della Valtellina, cresciuta quest’anno di due ettari nel vigneto Fracia. Gli appezzamenti, nelle cinque sottozone storiche, rappresentano la più alta espressione delle due Docg Valtellina Superiore e Sfursat. L’equilibrio tra tradizione e innovazione è al centro anche dell’attività di Santi, casa vinicola della Valpolicella attiva dal 1843. Il recente rilancio ha permesso all’azienda di esprimere la sua identità territoriale, che passa attraverso la valorizzazione delle uve autoctone e la scelta di botti grandi di legni tipici. Re Manfredi è l’anima lucana del Gruppo, al centro della zona di produzione dell’Aglianico del Vulture, di cui propone versioni intense ed eleganti, profondamente legate al terroir. Quest’anno è stato avviato un ambizioso progetto di ristorazione nel cuore di Matera: la Taverna Re Manfredi. www.gruppoitalianovini.com
Gruppo Italiano Vini
Christian Scrinzi, direttore enologico e di produzione

Nino Negri - 5 Stelle Sfursat, Sforzato di Valtellina Docg 2016
Etichetta simbolo, che ha fatto la storia dell’enologia valtellinese nel mondo. L’appassimento naturale dei grappoli in fruttaio dona allo Sfursat una grande morbidezza e profondità di corpo


Santi - Proemio, Amarone della Valpolicella Classico Docg 2013
Prodotto solo nelle annate migliori da vigne di oltre 30 anni, Proemio è un Amarone moderno, elegante e avvolgente. Il nome simboleggia la sua longevità che sfida il tempo, anticipa e riassume il futuro


Re Manfredi, Aglianico del Vulture Doc 2015
Interpretazione d’autore di un vitigno italiano, a prima vista un po’ ruvido e riservato, ma con un grande cuore: proprio come un sovrano deve essere. Mineralità e sapidità raffinano il sorso