Famiglia Cecchi
Toscana

Rispetto e studio del luogo d’origine

Una storia ultracentenaria, quella della famiglia Cecchi, che ha sempre avuto come obiettivo la qualità dei propri vini, sia quelli dell’area originaria chiantigiana che quelli delle tenute acquistate nel tempo. Una crescita costante, a partire dagli anni Ottanta, che oggi conta sei tenute, di cui cinque in Toscana e una in Umbria. I vini prodotti sono per la maggioranza a denominazione, come ad esempio il Morellino di Scansano, amato per il suo frutto e piacevolezza; la Vernaccia di San Gimignano, prodotta nella storica tenuta Castello Montaùto, di proprietà della famiglia dal 1988 e il Montefalco Sagrantino, il più importante tra i vini umbri. «L’obiettivo principale dell’intera nostra produzione», spiegano i fratelli Cesare e Andrea Cecchi, «è un vino dalla qualità costante e dall’approccio contemporaneo, che rispetti i luoghi di origine e valorizzi i diversi territori». In questo contesto rientra il progetto sulla Gran Selezione del Chianti Classico Villa Rosa, un vino che nasce dai vigneti di Casetto, Palagione e Villa e Ribaldoni, dove il Sangiovese da sempre esprime grandi prodotti. Qui nei prossimi anni il lavoro di vigna sarà proprio finalizzato a individuare i migliori cru del Chianti Classico. www.famigliacecchi.it
Famiglia Cecchi
Andrea Cecchi

Val delle Rose - Cobalto, Maremma Toscana Doc 2017
Nasce dalla volontà di tradurre le eccellenti dotazioni dei vari terroir della tenuta maremmana Val delle Rose in un grande bianco a base Vermentino. Cobalto 2017 è frutto di un’annata al limite della perfezione


Val delle Rose - Poggio al Leone, Morellino di Scansano Riserva Docg 2015
Top di gamma della tenuta, è un vino frutto dei migliori vigneti di Sangiovese e altre varietà complementari. La resa bassissima e la sapiente maturazione in legno e in bottiglia ne fanno un rosso
di grande qualità


Villa Rosa - Chianti Classico Gran Selezione Docg 2015
Grande espressione del Sangiovese a Castellina in Chianti, Villa Rosa è la migliore visione e interpretazione che Cecchi dà di questa varietà. Dallo stile unico e identitario che esce dagli schemi della denominazione