Cantina Santadi
Sardegna

Portabandiera del Carignano

Consolidare la qualità e l’immagine del Carignano. È questo l’obiettivo primario che Cantina Santadi si è posta per il futuro, senza immettere sul mercato nuove etichette. «Almeno nell’immediato non è questa la nostra intenzione», ci dice il direttore Raffaele Cani. «Pensare di produrre nuove tipologie anche per le nuove generazioni? Certamente, resta un impegno di questa Cantina l’attenzione al gusto dei giovani e all’evoluzione nel tempo». E qui torna in gioco il Carignano. «Se prima questo vino era una novità», aggiunge Cani, «oggi è indiscutibilmente una bella realtà e grazie al protocollo che ci ha lasciato Giacomo Tachis vogliamo che sia sempre più di alto profilo qualitativo». Non c’è dubbio che il costante lavoro di ricerca degli ultimi anni da parte di Cantina Santadi intorno a questa varietà autoctona stia dando ottimi risultati, come dimostra la sempre maggior considerazione di cui questi vini godono da parte della critica e dei consumatori. Un beneficio che torna a vantaggio anche di altre realtà produttive del territorio. www.cantinadisantadi.it
Cantina Santadi
Raffaele Cani, direttore

Cala Silente, Vermentino di Sardegna Doc 2018
Il vino nasce dalla selezione di uve più mature dei vigneti di Vermentino meglio esposti. Un prodotto complesso, ricco di aromi varietali e con alte note minerali


Rocca Rubia, Carignano del Sulcis Riserva Doc 2016
È tra le eccellenze di Cantina Santadi; bella espressione di uve Carignano da impianti di 15-20 anni. Una produzione limitata che si abbina a piatti a base di carne rossa, cinghiale, maiale arrosto e pecorino stagionato


Terre Brune, Carignano del Sulcis Superiore Doc 2015
È l’etichetta bandiera che identifica l’azienda. Rosso che nasce da una terra arida, ottenuto dal blend di uve Carignano delle parti interne del Sulcis e una piccola percentuale di Bovale sardo