Argiolas
Sardegna

Dare dignità ai vitigni autoctoni

Credere fermamente nel ruolo delle denominazioni di origine come strumento di valorizzazione non solo del territorio ma anche, e forse soprattutto, dei suoi vitigni autoctoni. È come si sta muovendo da alcuni anni (esattamente dal 2014) una tra le più importanti aziende vinicole della Sardegna: Argiolas. «Abbiamo deciso», spiega Valentina Argiolas, «di riconvertire a denominazione di origine alcuni dei nostri vini, sia per dare valore a vitigni abbandonati o sconosciuti, e sia per facilità di comunicazione della nostra azione promozionale soprattutto all’estero. Da qui la decisione di evidenziare in etichetta il nome del vitigno». Qualche esempio? L’Igt Is Solinas diventa Carignano del Sulcis Riserva Doc, così come l’altro Igt Antonio 100 diventa Cannonau Passito Doc e il Cerdeña comparirà da ottobre in etichetta come Vermentino di Sardegna Doc. Parallelamente l’azienda di Serdiana continua da un lato a rinnovare gli impianti vitati tenendo presente come obiettivo la sostenibilità ambientale, e dall’altro a impegnarsi nel consolidamento della commercializzazione sui mercati tradizionali e nuovi fino a seguire con molta determinazione anche il settore dell’ospitalità. www.argiolas.it
Argiolas
Franco Argiolas © D. Zedda

Cerdeña, Vermentino di Sardegna Doc 2016
È una delle eccellenze dell’azienda: bianco maturato in barrique di rovere francese, lungamente affinato in bottiglia e prodotto in quantità limitate. Adatto ad accompagnare piatti di pesce e anche formaggi


Senes, Cannonau di Sardegna Riserva Doc 2015
Nel suo significato vuole rappresentare l’aspetto bello della maturità o addirittura della vecchiaia. La Sardegna, infatti, è considerata “l’isola della senilità”


Turriga, Isola dei Nuraghi Igt 2015
Vino emblematico di Argiolas. L’annata è in linea con le precedenti e presenta una bella capacità d’invecchiamento. È l’ideale abbinamento con cinghiale in umido, selvaggina, carni rosse speziate e pecorino stagionato