Il Premio Khail, dal 2011 a oggi

VinoVip è l’occasione per dedicare un momento particolare, per noi importantissimo, al fondatore di Civiltà del bere. Dal 2011, anno della sua scomparsa, abbiamo intitolato un Premio alla memoria di Pino Khail – biennale fino al 2018, come la manifestazione da lui ideata vent’anni prima, poi annuale con l’istituzione di VinoVip al Forte. Ogni volta il riconoscimento è conferito a una persona che, nello spirito di Pino Khail, abbia contribuito alla promozione e alla valorizzazione del vino italiano nel mondo. Un vero ambasciatore dell’enologia nazionale.

Il Premio Khail 2026 sarà annunciato domenica 13 luglio a VinoVip Cortina. Scopri il programma completo di VinoVip 2026

Tutti i vincitori del Premio Khail

Lucio Caputo, presidente Iw&Fi (Premio Khail 2011)

Lucio Caputo, presidente dell’Italian Wine & Food Institute di New York, ha ricevuto il primo Premio Khail. Il riconoscimento (un’opera in bronzo dello scultore Armando Riva che riproduce le lettere Khail) è stato consegnato durante VinoVip 2011 da Ezio Rivella, allora presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino. È stato quest’ultimo a ricordare il viaggio del marzo 1981 negli Stati Uniti organizzato da Pino Khail per l’inaugurazione dell’Enoteca italiana di New York. Uno dei numerosi tour del “Circo Khail”, come Rivella stesso amava definire il gruppo di produttori che, negli anni Settanta-Ottanta, Pino Khail era stato capace di coinvolgere per la promozione del vino italiano all’estero. In questa occasione, Civiltà del bere si era resa promotrice di una sottoscrizione tra produttori per donare il capolavoro di Giorgio De Chirico Muse Inquietanti all’Ice, l’Istituto per il commercio estero, allora (e per molti anni a venire) guidato da Lucio Caputo. Leggi tutto

Lucio Tasca d’Almerita (Premio Khail 2013)

From Lucio to Lucio! La seconda edizione del premio ha riconosciuto il ruolo centrale nella promozione del vino italiano a livello internazionale di Lucio Tasca, titolare e volto storico dell’azienda siciliana di famiglia: Tasca d’Almerita. Durante VinoVip 2013 è stato insignito del trofeo – una scultura creata da Armando Riva – da Lucio Caputo, presidente dell’Italian Wine & Food Institute di New York e scorso vincitore.

Piero Antinori (Premio Khail 2015)

Piero Antinori ha festeggiato le sue prime 50 vendemmie a VinoVip 2015, conducendo personalmente un incontro con degustazione guidata di alcune fra le etichette simbolo della storia di Antinori. Nella medesima edizione, il celebre produttore toscano ha ricevuto il terzo Premio Khail. Leggi qui

Pio Boffa (Premio Khail 2017)

Titolare della Pio Cesare, una delle Cantine che ha portato al successo il Barolo (e le Langhe) a livello internazionale. Pio Boffa è stato «una persona che ha davvero dedicato la vita alla sua azienda, al suo vino e al suo territorio. Viaggia per più di 150 giorni l’anno, ovunque nel mondo. E se possiamo aggiungere un particolare toccante, è tra i pochi che non solo ricorda con enorme stima Pino Khail, ma si commuove ogni volta che ne parliamo», ha spiegato Alessandro Torcoli durante la premiazione. Leggi tutto

Cesare Pillon (Premio Khail 2018)

Il giornalista Cesare Pillon – storica firma del vino italiano – è stato un collaboratore assiduo della rivista fondata da Pino Khail. Con lui ha condiviso l’idea che l’impegno degli imprenditori vinicoli andasse massimamente valorizzato, considerata l’importanza del loro prodotto per la cultura e l’economia della nostra civiltà. Ecco le ragioni del riconoscimento: «Per aver raccontato il vino, nelle sue svariate sfaccettature, con competenza e scrittura raffinata, con ironia e precisione. Un premio conferito dalla direzione e, per la prima volta, dalla redazione, che nutre una stima e un affetto smisurato per Cesare», ha precisato Alessandro Torcoli, direttore di Civiltà del bere. Leggi di più

Piero Mastroberardino (Premio Khail 2019)

Ad aggiudicarsi il riconoscimento nel 2019 è stato Piero Mastroberardino, viticultore alla decima generazione con l’omonima azienda irpina, professore ordinario di Business Management nell’Università di Napoli, ha ricoperto diverse cariche istituzionali nel settore. «L’impegno nella valorizzazione del vino italiano lo condivido con il corteo di noi produttori, che ci ritroviamo insieme e condividiamo esperienze, come in questi momenti di aggregazione e confronto a VinoVip, che ci sono utili per affrontare e risolvere le problematiche del nostro mondo», ha commentato Mastroberardino dopo aver ricevuto il Premio Khail.

Chiara Lungarotti (Premio Khail 2022)

Prima donna a ricevere il riconoscimento, Chiara Lugarotti è AD dell’omonima azienda umbra. «Ha conosciuto personalmente Pino Khail. È stata la più giovane produttrice a partecipare alle degustazioni storiche da lui organizzare in tutto il mondo, aprendo strade e mercati negli anni Settanta e Ottanta», ha ricordato il direttore Alessandro Torcoli. «E rappresenta l’Umbria del vino. Una regione un po’ nascosta, ma a cui la famiglia Lungarotti ha saputo dare grande lustro e appeal a livello internazionale».  Leggi qui

Attilio Scienza (Premio Khail 2023)

Il professore e agronomo Attilio Scienza, già docente di Viticoltura ed enologia all’Università Statale di Milano e direttore dell’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige, è autore di 380 pubblicazioni scientifiche e più di 30 testi a stampa che trattano argomenti tecnici e culturali, è anche presidente del Comitato nazionale vino Dop e Igp. «Abbiamo deciso di premiare uno dei massimi esperti del panorama enologico italiano e internazionale», ha commentato il direttore Alessandro Torcoli. «Il nostro vuole essere un riconoscimento all’appassionata opera di ricerca, informazione e cultura del sistema vitivinicolo che Scienza svolge da decenni. Mettendo in contatto studi scientifici, di genetica e antropologia, il professore ha formato e continua ad essere un punto di riferimento imprescindibile per tante generazioni di operatori del settore». Leggi qui

Marina Cvetic (Premio Khail 2024)

La produttrice Marina Cvetic, titolare della Cantina Masciarelli di San Martino sulla Marrucina (Chieti), che guida dal 2008 dopo la scomparsa del marito Gianni Masciarelli, tra i più importanti artefici del rinnovamento della vitivinicoltura abruzzese. Questo il testo della motivazione del premio: “Per la passione e l’impegno con cui ha saputo proseguire il lavoro avviato insieme al marito Gianni Masciarelli, esaltando i valori dell’eleganza e della creatività. Si è distinta per le attività di mecenatismo, ha ampliato l’offerta di prodotti e aperto nuovi mercati. Ha coinvolto le nuove generazioni, assicurando continuità a un’impresa familiare italiana che è ormai esempio di eccellenza nel mondo”. Leggi qui

Luigi Moio (Premio Khail 2025)

Docente di Enologia dell’Università di Napoli e viticoltore in Irpinia, è tra i personaggi di spicco del panorama scientifico internazionale: già presidente dell’OIV (Organisation internationale de la vigne et du vin) nel triennio 2021-24, autore di oltre 350 pubblicazioni scientifiche e del saggio Il respiro del vino (successo editoriale da oltre 50.000 copie, in continua ristampa). «Ho conosciuto Pino Khail, leggo la sua rivista da quando avevo 15 anni e frequentavo la Scuola enologica», ha detto il prof. Moio, «e ne ho sempre apprezzato gli approfondimenti scientifici e tecnici e i contributi del giornalista Cesare Pillon, dei professori Mario Fregoni, Antonio Calò, Angelo Costacurta e di tanti altri. Questo riconoscimento mi rende felice. Il vino è un’invenzione straordinaria dell’uomo e possiede il fascino proprio del vettore culturale». Leggi qui